Cosa succede in caso di ritardo nel pagamento del canone di locazione?

In caso di mancato pagamento del canone di locazione si parla di morosità. Su questo argomento interviene l’art. 5 della Legge 392/1978, specificando che l’inquilino si considera moroso se ritarda il pagamento di oltre 20 giorni o per un importo almeno pari a due mensilità di canone.

In questi casi il proprietario può iniziare una procedura di sfratto per morosità e ottenere la risoluzione del contratto di locazione, comunicando la propria intenzione all’inquilino tramite lettera raccomandata di sollecito.

Una volta ricevuta la raccomandata, l’inquilino può interrompere questa procedura pagando quanto dovuto, evitando così di lasciare la casa in affitto. L’art.55, Legge n.392/1978, specifica inoltre che la morosità può essere sanata in sede giudiziale, per non più di tre volte in un quadriennio.

Articolo scritto da Casanoi

Canone di locazione: quando e come pagare

Affitto casa: quando pagare il canone di locazione

La cadenza con cui bisogna corrispondere l’importo dell’affitto varia a seconda del tipo di contratto e degli accordi presi tra proprietario e inquilino. Si può optare per un versamento con cadenza mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o addirittura annuale. Nella prassi comune tuttavia il pagamento del canone da parte dell’inquilino avviene mensilmente.

Affitto in contanti 2016: ecco come si può pagare

Dal 2016, grazie alla legge di Stabilità, il limite per utilizzare i contanti si alza da 1.000 a 3.000 euro. Il pagamento del canone di locazione può quindi avvenire in contanti, se l’importo è compreso tra 1.000 e 2.999,99 Euro.

Se l’importo supera i 3.000 Euro è necessario versare la somma tramite:

  • bonifico bancario
  • assegno non trasferibile
  • carta di credito o bancomat.

La soglia limite di pagamento in contanti riguarda i contratti di locazione destinati ad uso abitativo e include l’affitto di box auto, garage o cantine, considerati pertinenze dell’abitazione.

Indipendentemente da come avviene il pagamento (bonifico, contanti nel limite di 3000€, assegno, ecc.), il proprietario, a richiesta dell’inquilino, deve rilasciare una ricevuta di pagamento assoggettata ad imposta di bollo di € 2,00. Inoltre per il proprietario la ricevuta è fondamentale per usufruire delle agevolazioni fiscali connesse al contratto.

È sufficiente scrivere: “Con la presente attesto che in data ….., il Sig. ……… ha provveduto al pagamento del canone di locazione del mese di …………, relativo all’immobile posto in ……” Data e firma.

Articolo scritto da Casanoi

Come funziona il pagamento dell’affitto di casa

Una guida pratica e veloce per sapere come funziona il pagamento del canone di locazione, per la tua casa in affitto.
Iniziamo specificando che, nei contratti di locazione a canone libero, il canone di locazione viene deciso liberamente tra il proprietario e l’inquilino sulla base dei correnti prezzi di mercato.

Invece nei contratti a canone concordato (o concertato), transitori e transitori per studenti, il canone viene determinato sulla base di precisi parametri e deve rientrare all’interno di alcune fasce previste nelle convenzioni locali.

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Comodato d’uso di un immobile

Articolo scritto da Casanoi

Cos’è e come funziona il comodato d’uso gratuito

Il comodato d’uso rientra, insieme al mutuo, nei cosiddetti “contratti di prestito” ed è sempre a titolo gratuito. È un contratto reale in cui una parte (detta comodante) consegna all’altra (comodatario) un bene mobile o immobile per un determinato periodo di tempo. Il comodatario ha l’obbligo di riconsegnare il bene al proprietario (comodante) alla scadenza. La materia è disciplinata dal Codice Civile, Art.1803-1812.

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