Zoagli - Storia
Come molti borghi liguri anche Zoagli vide la sua nascita nell'era preistorica, grazie alla popolazione conosciuta con il nome di Liguri. In epoca romana compare come borgo sulla Via Aurelia, testimonianza dovuta alla comparsa del nome nella Tavola Peutingeriana. Principalmente venne sottoposta al controllo nei secoli successivi dapprima nella Podesteria e successivamente nel Capitanato di Rapallo. Divenne poi feudo della famiglia Fieschi di Lavagna, ma poi nei secoli riconquistata dalla Repubblica di Genova.
Castelli
Castello di Sem Benelli. La residenza, eretta su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare, fu costruita su ordine dello stesso Sem Benelli nel 1914. Nonostante la giovane costruzione si presenta con aspetto in stile medievale e gotico, utilizzando materiali come pietra a vista o marmi colorati.
Castello dei Conti Cavagnaro. L'opera di edificazione venne iniziata intorno al Cinquecento, ma i lavori proseguirono lentamente a causa della mancanza dei fondi necessari. L'edificio venne collegato all'adiacente torre saracena solo intorno al 1700. Ulteriori modifiche strutturali subì nel 1899 ridisegnando quasi ex novo l'intero complesso, erigendo due nuove torrette.
Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di San Martino. Sita nel cuore del borgo zoagliese fu notevolmente danneggiata dal bombardamento aereo degli Alleati nel 1943 durante la seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto bellico l'edificio venne completamente ricostruito cercando di riportare allo splendore il precedente tempio religioso. All'interno sono conservate due statue in legno, raffigurante la Madonna del Rosario e San Rocco, attribuite allo scultore Anton Maria Maragliano. In un reliquario sono conservati parte delle ceneri di San Giovanni Battista, donati dai consoli di Genova di ritorno dalla Prima crociata.
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Eretta nella frazione di Semorile, come oratorio, divenne successivamente edificio parrocchiale nel 1619. Costruita con unica navata fu in seguito ampliata nel XIX secolo. Al suo interno sono conservate pregiate tele dell'epoca e una statua della scuola dello scultore sammargheritese Anton Maria Maragliano.
- Chiesa di San Pietro di Rovereto. Sita nella località omonima, sorge nell'antico tracciato della Via Romana. Secondo un documento notarile viene citata per la prima volta nel 984 come primitivo luogo di culto. Venne parzialmente ricostruita nel 1425 e successivamente fortificata a causa delle frequenti invasioni piratesche nel Cinquecento. Ulteriori modifiche subì nel XVIII secolo modificando la struttura nell'attuale stile barocco. All'interno è conservata un'urna cineraria, in marmo, della metà del I secolo.
- Chiesa di Sant'Ambrogio. Eretta nella frazione omonima, sovrasta l'abitato frazionale facendo scorgere dall'attiguo piazzale un'incantevole vista sul Tigullio Occidentale e sul golfo omonimo. Costruita durante il soggiorno dei vescovi di Milano in Liguria nel XII secolo, da cui deriverebbe l'intitolazione proprio a Sant'Ambrogio. Al suo interno, oltre l'altare centrale e laterale del 1707, è conservata una statua del Maragliano.
- Chiesa di San Pantaleo. Costruita nel XII secolo sulla Via Romana, la sua prima citazione ufficiale risale in un atto testamentario datato 9 maggio 1484 a favore del tempio religioso. L'edificio conserva il bicchiere con il quale, secondo la leggenda, fu offerto da bere al pontefice Pio VII di ritorno dalla Francia dopo la carcerazione.
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